il sangue degli altri

un romanzo criminale

C’è solo la storia che lui ti porge come fosse un panino con la milza

“Antonio racconta la città di Palermo e la allontana finalmente da quella immobilità che la vuole isolata e priva di influenze straniere. Sembra piuttosto una Marsiglia piena di razze che si proteggono le une con le altre. La Sicilia viene descritta per quello che è: un’isola molto ospitale per chi latita e ha soldi. Una specie di porto franco per criminali di ogni tipo che portano nutrimento alla mafia e ai politici collusi.

E nel romanzo di Antonio tutto viene proposto come fosse una chiacchiera informale e tranquilla. Niente fronzoli, nessun commento, nessuna sbavatura. Un linguaggio secco che tiene l’autore lontano dal testo. Antonio non c’è mai, c’è solo la storia che lui ti porge come fosse un panino con la milza. E ti racconta con altrettanta tranquillità: di un parcheggiatore abusivo così come di uno stupro.

E’ un gran tentativo – secondo me riuscito – quello di Antonio, perché ha raccontato una Sicilia che difficilmente si racconta. Fatta di mafie che appartengono a livelli non “contadini”, protette da contesti politici e occultate da procuratori della repubblica”.
Enza Panebianco su Femminismo a Sud (Leggi tutto)

Advertisements

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: