“Per Il sangue degli altri ci sarebbe stato un finale comodo, rassicurante, felice, banale. Antonio Pagliaro traccia invece sulla pagina un finale degno di essere ricordato. Un finale in cui la giustizia ha le mani legate e non può (non riesce, non vuole) trionfare. Un finale costituito da tante verità parziali che insieme fanno una bugia. Quella bugia sulla quale parte della storia d’Italia è tristemente fondata, più che sulla limpidità della Costituzione Repubblicana.
E’ lì, in quelle ultime trenta, quaranta pagine, che Antonio si è guadagnato tutta la mia stima”.
Antonio Consoli (leggi tutto su Esquisse o Bombasicilia)



