“Son tornato a casa, oggi, sulla scrivania c’era una busta, me l’aveva lasciata Simona, dentro la busta c’era un libro, il libro era Il sangue degli altri, di Antonio Pagliaro, che io non l’avevo trovato, ho fatto un bel sorriso, per questo fatto che Simona mi aveva lasciato il libro Il sangue degli altri, ho iniziato a leggerlo, ho sorriso un po’ meno, ché non c’è molto da sorridere, a legger la storia che racconta, ma già dopo poche pagine, mi sa che non lo abbandonerò facilmente, questo libro. L’unica cosa, questo libro, proprio all’inizio, ci sono i nomi dei personaggi, di questo libro, certo che chiamare un personaggio Edo, io non lo so, cosa passava per la testa, all’autore di questo libro : – )
Considerazione a margine quasi seria (si fa per dire, eh), molte delle persone che stan dentro i ringraziamenti, io, anche se in modo solo virtuale, le conosco, e leggendo questo libro mi sembra di leggere un po’ anche loro, e di più mi sembra di leggere anche un po’ quel che può fare la rete, se unisce delle persone che hanno qualcosa in comune, e insomma, mi faccio un po’ una riserva di argomenti contro chi dice male del modo di viverla, almeno ultimamente, la rete, che a viverla così, secondo me, dirne male, non ci sono argomenti.”
Francesco sul tumblr di 8e49
il sangue degli altri
un romanzoChé non c’è molto da sorridere
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